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L’economia giapponese squassata anche dal sisma …

Il mitico “sistema nipponico” appare ancora incapace di cogliere appieno la moderata ripresa, evidente soprattutto a livello regionale: i disoccupati di lunga data alla fine del 2010 erano saliti a 1,21 milioni di unità, il 20% in più rispetto all’anno precedente mentre anche i settori tradizionalmente forti – come la produzione automobilistica – arrancano.

A preoccupare è soprattutto la situazione dei conti pubblici, che vede il Giappone sul poco invidiabile podio di Paese con il più alto rapporto fra debito pubblico e Pil: con il suo 192% del 2010 (che quest’anno rischia di toccare il 204%) è secondo solo al devastato Zimbabwe del dittatore Mugabe.

Si tratta di una montagna di debito (circa 10 mila miliardi di dollari) che pesano sugli spazi di manovra del governo di Naoto Kan: se finora è stata evitata la” catastrofe” è solo perché il 95% di questo debito è controllato da investitori giapponesi.

Decidendo di mantenere il suo tasso di interesse fermo fra lo zero e lo 0,1% (un record mondiale, necessario per stimolare gli investimenti) la Banca aveva, per la prima volta da mesi, rivisto al rialzo le sue previsioni sull’andamento dell’economia che stava “gradualmente emergendo dall’attuale fase di rallentamento”.

Fonte:
http://www.repubblica.it/economia/2011/03/11/news/le_ripercussioni_economiche_del_terremoto_in_giappone-13489728/?ref=HREA-1

March 13, 2011 - Posted by | Uncategorized

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